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Cosa succede?Perché questa quotidiana violenza?Perché questo Amore tossico – avido?

Scritto da Suor Rosalina
Marzo 3, 2024

Cosa succede?
Perché questa quotidiana violenza?
Perché questo Amore tossico – avido?

Se desideri leggere la lettera in PDF , clicca qui.

Palazzolo Sull’Oglio, 3 Marzo 2024

Dietro le apparenze, solo il vuoto!!!

Violenza, femminicidi, odio tra genitori e figli e poi ancora… Baby-gang tra ragazzini, per non dire di gruppi di giovani suddivisi in vere e proprie “bande armate organizzate”, studenti contro i professori, gruppi antagonisti contro le Istituzioni ecc. e potrei continuare all’infinito l’elenco “dei mondi opposti e contrapposti” !

Sembra incredibile ma pare proprio che oggi non esista uno spazio, un luogo, un ambiente che possa considerarsi esente dalla minaccia della violenza!

In questi ultimi giorni ho avuto modo di ascoltare alcuni vissuti di ragazzi minori presenti all’interno della Comunità: osservandoli ho colto tutta l’ombra (e non la luce come invece dovrebbe essere) che pervade i loro occhi, ho sentito tutto l’oscuramento spirituale che annebbia la loro anima e i loro cuori!

Il ritratto plastico della modalità di approccio alla realtà, da parte dei nostri ragazzi, sembra richiamare un breve scambio di battute tra Linus e l’amico Charlie Brown.

Linus: “Poi rividi la ragazza dai capelli rossi, ero tutto eccitato, non sapevo proprio che fare”. Charlie Brown: “e che hai fatto?

Linus: “Mi sono avvicinato a lei e le ho dato uno schiaffo”.

Ma perché i nostri ragazzi/giovani/adulti, oggi più di una volta, sembrano essere così facilmente suscettibili e facilmente portati ad usare la violenza con tanta faciloneria e superficialità?

Perché il confronto non si basa più sulla dialettica civile, ma lascia spazio solamente allo “scontro” violento e rovinoso per qualsiasi questione si tratti? Appare evidente ormai la spaccatura tra il desiderio di divorare e possedere tutto ciò che desiderano e che capita loro sottomano (possesso scambiato per amore) e il contrapposto bisogno di umanità, calore, sicurezza (che, inevitabilmente, traspare dietro tutta la loro tracotante arroganza esternalizzata, per chi sa osservarli) e che invece, sono costretti a elemosinare di nascosto!

Una crepa, la loro, talmente profonda e marcata che avrebbe dovuto far capire, da tempo ormai, che la questione ha raggiunto livelli “patologici cronici” derivanti, proprio, dalla reale mancanza di Amore vero e di un’identità sicura!!!

E… la Famiglia?

In tutta questa delicata e complessa situazione di emergenza educativa che ruolo ha?

Che spazio le viene riservato in questo che sembra essere, a tutti gli effetti, un contesto di “disintegrazione umana?”

Ognuno di noi, al di là delle ideologie, ha bisogno di una famiglia, sia come spazio necessario e protetto, sia come necessità per le relazioni affettive personali.

Mentre ascolto i nostri ragazzi (ma anche quando facciamo gli “incontri” con le varie e numerose scuole che ci chiamano o vengono in Comunità) scopro – con “angoscia” – che nella stragrande maggioranza dei casi è proprio all’interno della famiglia stessa che si creano le peggiori ferite; ferite, queste, che, se perpetrate sin dalla prima infanzia, inconsciamente, vengono immagazzinate e fissate nella memoria e nell’anima con effetti deleteri e devastanti per il loro futuro! (molte scene familiari negative vissute vengono “riprodotte” nel vissuto futuro del giovane).

Ma, anche le famiglie, vivono notti grigie, paurose, cupe; anche per la Famiglia diventa sempre più difficile accudire e educare i propri figli!!!

 

Con il cuore stretto dall’angoscia, gestire il disaccordo familiare e le relazioni con i ragazzi, diventa sempre più faticoso: l’equilibrio tra tenerezza e avvilimento vergognoso diventa sempre più difficile creando vere e proprie voragini che, trasportate nella realtà del mondo esterno, esplodono in furibonda aggressività!

Ed è in questa palese disarmonia familiare che il ragazzo – o il giovane – esterna comportamenti sempre più spavaldi, baldanzosi, indifferenti fino ad arrivare a reagire, anche nei confronti dei propri genitori e familiari con risposte feroci, taglienti e offensive (quando non sono botte!!!).

Nel cuore?

Solo un BRIVIDO!

Ciò che ne consegue è l’inevitabile lotta tra tutti: famiglia, genitori, società civile, istituzioni, scuola nel vano tentativo di ripristinare quel senso di responsabilità nei confronti delle proprie scelte e della propria vita che appare sfumato da tempo.

L’alto senso morale, che per decenni ha formato e unito generazioni di famiglie, è andato perso!

Giunti a questo punto, si inizia a mentire a sé stessi e agli altri con facilità, ci si abbandona a facili volgarità, a furbizie e furfanterie e il senso di “malessere” (anche all’interno della famiglia) diventa sempre più pesante e ingestibile!

Più profonda è la disperazione, più alto è il bisogno di mascherare.

È così che le relazioni, i sentimenti, le emozioni ecc. s’intossicano!!!

Quando si tende a nascondere il bisogno di Amore, a negarlo, a sconfessarlo (nonostante la reale esigenza di essere, invece, vissuto a pieno) ecco allora che il “tutto” si sintetizza e si “ESPRIME” in sentimenti estremamente confusi che, a loro volta, si esternalizzano con atti di invidia, di avidità, odio, di violenza ecc.!!!

Carnefici e vittime di sé stessi!!!

Diventiamo degli SPOSTATI”, cioè, persone che si sono “staccate” da quel “CENTRO Spirituale”

che, come dice il salmista, “…è la testata d’Angolo scartata dai costruttori!”.

Sì, è così che assistiamo alla disintegrazione delle Persone!!!

Staccandoci dallo “Spirito” abbiamo distolto lo sguardo dalle vere problematiche che sono, nella stragrande maggioranza, la causa dei gravi disturbi psichici, oltre che biologici e della personalità!!!

Così, via via, dietro la protezione di una bella “MASCHERA” (usata per nascondere il nostro vero IO) cerchiamo di coprire anche le ferite interiori dando l’impressione di essere belli, sicuri forti, quando, invece, siamo sempre più infelici, più soli, più negativi.

Le conseguenze di tale agire?

Quando la difesa della “MASCHERA” fallisce, inevitabilmente, si fa strada – in modo preoccupante e sempre più difficile da curare – l’ANGOSCIA, quale anticamera della DEPRESSIONE!!!

Avete capito?

Si inizia, banalmente, col sottovalutare un semplice gesto di rozza arroganza, quale può essere un calcio alla porta di casa; lo stesso che, col tempo, si trasforma in uno spintone contro i genitori o contro le Autorità; in breve, passa a un tollerato ed accettato risveglio fumoso a mezzogiorno; vede l’ingresso di un carcere… un vissuto sempre in “urto” con la realtà! È chiaro che, poi, nel tempo, può anche succedere che ci scappi una vittima, magari un suicidio!

Alla faccia di chi pensa di aver raggiunto – oggi – forme di benessere di alto livello!!!

“La vergogna segna nell’uomo il confine intimo del peccato… lì dove egli (l’uomo) arrossisce, inizia il suo essere più nobile”.

(Christian F. Hebbel)

Suor Rosalina

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