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“Deo Gratias…”

Scritto da Suor Rosalina
Novembre 1, 2025

Deo Gratias

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Carissimo Papa,

           Grazie perché, in un moto di compassione verso i molti Fedeli, compresa la sottoscritta, turbati e confusi, stai dando, a tutti, una linea diritta e soprattutto un vero obiettivo da raggiungere e da vivere; separando, piano piano, “il buon grano dalla zizzania”, che nell’inconscio popolare e nel relativismo pervasivo, proprio di questi ultimi tempi, sono andati così orribilmente a braccetto!!!

          Che bello!

Che bello ascoltare l’invito tuo, fatto recentemente, il primo di ottobre, nella memoria Liturgica di Santa Teresina del Bambin Gesù, al Vescovo Francese di Séez, nel quale indicavi quale esempio da seguire; i genitori di Santa Teresina: Luigi e Zelia Martin! Tanta roba oggi, considerando che la famiglia pare diluita in centomila rappresentazioni e che di famiglia Cristiana hanno, effettivamente, così poco!!!

          Scrivevi: “In questi tempi così difficili e confusi, nei quali ai giovani vengono presentati tanti contro-modelli di unioni, spesso passeggere, individualiste ed egoistiche, dai frutti amari e deludenti, la famiglia – così come l’ha voluta il Creatore – potrebbe sembrare superata e noiosa! (Papa Leone XIV)

          Ecco, caro Papa, è vero, la famiglia, come la stai riproponendo, non è più di moda!!!

Oggi pare semplicemente un concetto volatile come il battito d’ali di una farfalla… dimenticandoci che le epoche, le parole degli uomini, la storia degli uomini, la moda passano…. invece, la Parola di Dio, rimane in eterno : 

Il cielo e la terra passeranno, ma le mie parole non passeranno” (Matteo 24,35-36)

          Da semplice e comune Cristiana, dico grazie, caro Papa, perché ci aiuti a distinguere e a smascherare i predatori che, come gli animali selvatici o cattivi, tentano di attaccare il Pastore ed il suo Gregge!!!

          Sai, è bellissima la similitudine del Pastore, fatta da Gesù: “Simone di Giovanni, mi ami tu più di costoro?” …“Certo Signore”…. “Pasci le mie pecorelle”. (Giovanni 21,15).

Capito???

Chiede: “Mi ami tu più di costoro?”

Gesù, vuole che il Suo Rappresentante in terra, sia consapevole della profondità e dell’ampiezza della Missione affidata a Pietro, ed ai suoi Successori, chiamati a confermare nella Fede i Fratelli e ad essere i Pastori degli agnelli del suo Gregge!

Che fa il Pastore del Gregge?

Lo protegge e lo difende da ogni animale selvatico e dai predatori!

          E oggi, la società, pullula di predatori della famiglia, dei giovani, dei bambini appena concepiti nel seno materno (vedi la facilità con cui si abortisce), predatori dell’Anima, estremamente seduttivi e corruttori!!!

Certo, da sempre esistono i predatori!!! Tant’ è che già il Profeta Geremia auspicava “Vi darò pastori secondo il mio cuore, i quali vi guideranno con scienza e intelligenza”. (Cap.3, 15).

Finito qui?  No!!!

Magari ci fosse sempre la certezza di Pastori secondo il cuore di Dio!!!

          Infatti, la Bibbia ci avverte, attraverso il Profeta Zaccaria, che ci sono anche cattivi Pastori”, che agiscono contro gli interessi del Popolo e del Bene: “Guai al Pastore stolto che abbandona il gregge” (11, 17).

 

          Avrai visto anche tu, caro Papa, come noi Cattolici siamo pesantemente sia blanditi che sbattacchiati da messaggi e contro-messaggi!

Si sa: il male e la devianza sono più affascinanti e fanno più notizia del Bene.

La Chiesa, nella sua lunga storia secolare, ha sempre difeso i diritti dei cittadini e della società…. contro l’imposizione di leggi discutibilmente etiche: vedi le manipolazioni genetiche, l’eutanasia, l’aborto, etc.!

          Ultimamente, abbiamo accolto, in Comunità un ragazzino, minorenne, dalla Neuropsichiatria di un ospedale: a fatica pronunciava il suo nome… era letteralmente imbottito di farmaci e da alcuni mesi stava in questo reparto psichiatrico!

Se entri, in un reparto di Neuropsichiatria di un qualsiasi ospedale, ti rendi conto della enormità delle sofferenze psichiche che gravano sugli adolescenti: nel loro cuore portano il peso di situazioni famigliari inconfessabili, di violenze psicologiche inespresse.                         

Viene spontaneo pensare che la Vita sia uno schifo e che la società, vista con gli occhi di chi guarda un reparto di psichiatria, con i ragazzini anche legati al letto, assomigli più ad una melma che alla creazione del Buon Dio!!!

Nevrosi, Psicosi, Depressioni, Anoressie, e non elenchiamo tutte le variegate forme di devianza psichica e morale, che caratterizzano il quotidiano di questi ragazzi e, talvolta, il primo e più importante passo per curarli consiste nell’allontanamento dal loro nucleo famigliare di origine, talora patologico e disturbante!!!

          Ora, ascoltando le Tue parole carissimo Papa che, piano, piano, affermano e annunciano una Verità che ci supera, andando oltre i nostri umani limiti, ci stai chiedendo di “tornare ad investire la nostra vita su Gesù”, perché Dio non è Assente dal cuore dell’Uomo, ma è un Dio che si interessa di noi e ci vuole guarire e salvare!

Ci inviti a rompere la gabbia del frastuono di parole vuote (possiamo dire di Scribi e Farisei di oggi?), di superare il monopolio ideologico di questo licenzioso baraccone moderno, pieno di suggestioni che propongono continuamente false libertà… e… guardando al futuro, nella migliore delle ipotesi, le cose sembrano destinate a peggiorare!!!

Tu, caro Papa, ci stai di nuovo proponendo, con forza, quale caratteristica propria dei Cristiani, la normalità del martirio, intesa come lotta atta a combattere il male; lotta, quale Stile di Vita quotidiano, che non solo ci avvicina a Dio, ma rende, magari, quella parte di mondo a noi più vicina, decisamente “MIGLIORE”!!!

          Ci inviti, ancora, a cercare l’Amore, la Pace, senza temere la solitudinepropria di coloro che portano avanti, con coraggio, i Valori non negoziabili, memori della famosa “via stretta” citata nel Vangelo!!!

          Caro Papa, il Tuo Servizio è carico di Autorità e di Responsabilità, non solo verso la Chiesa intera, ma anche verso tutta quella immensa Umanità silenziosa, invisibile, sofferente, che cerca nella Fede conforto e Speranza; parimenti, cerca quel significato così interiore che dia “Senso” alla lotta contro il male, contro l’ingiustizia e, motivi la perseveranza nel quotidiano sacrificio!

Aaahhh!!!… respira (c’è una pubblicità che dice “respira, sei in Trentino”)

e noi diciamo…

respira sei nella Chiesa, sei a Casa tua… !!!

 

 

Sr. Rosalina

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