“Davvero i nostri adolescenti hanno imparato ad amare?
Se desideri leggere la lettera in PDF , clicca qui.
Giornali, Mass Media, TV… fiumi… fiumi… fiumi di parole inutili!!!
Tutti parlano di Educazione affettiva a scuola, in ogni associazione educativa, nell’ambito dello Sport, Oratorio, Centri Culturali etc… un MANTRA DOMINANTE: Educazione all’affettività, al sesso, all’inclusione etc…
Proviamo a lanciare, invece, nella “melma sociale” e nel Mainstream a pensiero unico, un “pensiero contrario”???
Ci state? Lo facciamo?
Volete seguirmi nel tentativo di esprimere, umilmente, un pensiero contrario per scoprire se effettivamente possiamo trovare le origini del malessere generalizzato e della violenza?
Bene, una visione chiara e derimente, per ogni epoca, cultura e società potrebbe consistere nell’affermazione, apparentemente banale di Molière che recita:
“Tutti i vizi, quando sono di moda, passano per virtù”!!!
Avete capito?
Ogni disordine, stranezza, vizio, perversione… quando è di moda passa per virtù…
VERISSIMO!!!
Cosa c’entra con tutti gli omicidi (e i tanti suicidi) di giovanissimi del nostro tempo?
Bene, oggi affronteremo un punto e successivamente passo passo, metteremo a fuoco tutti gli altri!!!
1° Punto: LA FAMIGLIA.
Prima fase, espressiva della famiglia: il fiocco.
Grande emozione… fiocco azzurro… fiocco rosa…
Il colore ne distingue il destino: maschio o femmina!!!
I dottori, i genitori, i nonni, i parenti tutti, essendo l’evento “non banale”, interpretano i dati biologici – alla nascita – in modo preciso, delineando la figura bambino/a.
Questo, fino a qualche decennio fa, era manifesto in ogni ambiente familiare e quotidiano; condizione abbastanza determinante per la costruzione della personalità e dell’immagine futura del ragazzo/ragazza, convalidando, nella persona, caratteristiche fisiche e psicologiche irripetibili!!! (A conferma che ogni persona nasce già originale…!!!)
Quindi, la Famiglia, è la prima realtà che i bambini, già nei primi mesi di vita, imparano a conoscere…
non capiscono quello che dicono gli adulti, da subito, ma percepiscono tutto! Da come sono presi in braccio, coccolati, baciati, “Intuiscono” ed elaborano un preziosissimo e unico bagaglio di informazioni affettive e fisiche determinanti per la loro futura sopravvivenza ed evoluzione!!!
Così, si instaura, inconsciamente, un sistema di comunicazione ricco, parimenti, di molte regole ed equilibri, direi, quasi impercettibili ma estremamente reali!!!
In principio… è il VIVERE INSIEME, nel contesto familiare!!!
Un vivere insieme che non elimina la fatica, il buio, l’incertezza, la sofferenza di particolari momenti, anche, intimi e privati!
La Famiglia, di per sé, è la prima forma di Educazione che deve sottrarre il ragazzo o la ragazza, al narcisismo assoluto, all’avarizia affettiva, al calcolo sentimentale, abituandoli non a centellinare l’affetto, l’attenzione, la cura a chi ci sta vicino, ma, di contro, abituandoli alla generosità e non all’autoconsumo della vita, in cui l’Amore rischia di essere una merce di scambio dove ognuno cerca di avere sempre di più, ad ogni costo… (compresa la violenza sia di natura psicologica che fisica)
Questa dovrebbe essere la funzione base della famiglia.
Avete capito?
Dall’infanzia alla pubertà, all’adolescenza, alla giovinezza, alla maturità, è importante non affermare mai la “supremazia” narcisistica della carne… a discapito della cura dell’Anima, dell’intelligenza, e della volontà al Bene!
Valori che si respirano, “crescono”, si consolidano benissimo, in una Famiglia unita, aperta all’ascolto e alla relazione e stabile nelle fatiche e nelle difficoltà quotidiane.
Oggi, la cultura adolescenziale e giovanile, ha fatto del proprio corpo un “culto”, così i nostri adolescenti, (ancora bambini?!!!) si trovano incarnati in un corpo bello, quasi perfetto, si vestono con ricercatezza e accuratezza… ma contemporaneamente carichi di disagi e insicurezze che rendono fragili le loro relazioni e insicure le loro scelte.
Ciò deve portarci ad una riflessione seria.
Con tutti i Valori persi in questi anni, sia nelle famiglie che nella società, sono venute meno tutte quelle indicazioni positive e necessarie, per la stragrande maggioranza, che educavano ragazzi e ragazze a come vivere la fisicità e gestire il proprio corpo e le proprie emozioni in maniera adeguata.
Come si chiamano oggi, queste espressioni affettive che “violentano” i nostri giovani?
Rivoluzione sessuale!!!
Ok, abbiamo abolito ogni tabù, abbiamo fatto di tutto, in questi ultimi anni, per sottrarre il nostro corpo, e l’esercizio della sessualità, ad ogni regola e ad ogni legame affettivo autentico.
Logica conseguenza?
Bé …la leggiamo tutti i giorni sui giornali: i nostri giovanissimi coinvolti in atti di violenza, violenza, violenza!
E sì, i nostri ragazzi e le nostre ragazze sono come incapaci di stabilire quelle sane forme di comunicazione che vanno ben oltre la pelle e che li spingono a prendere la sola e facile scorciatoia del “piacere”!
Perciò, né deriva la ricerca compulsiva del piacere, che, ha creato e costruito nell’immaginario collettivo di giovani e adulti, un’enorme e importante diritto: diritto al piacere!!!
Ne consegue: la morte dell’amore!!!
Chi ha la responsabilità del nostro attuale costume sessuale e di questo approccio alla vita?
Cinquant’anni fa ebbi modo di fare un corso intensivo sul Marxismo, e mi rimase impressa, tra una lezione e l’altra, una frase di Karl Marx che ritengo tutt’ora valida:
“Essere radicali significa prendere le cose alla radice, ma la radice di tutte le cose è l’uomo”.
Non smetteremo mai di lottare, a dispetto di tutto il negativo che ci circonda, perché questo è il nostro compito: restituire alla persona il suo pieno valore e la sua identità!!!
“Dove c’è amore non c’è sofferenza, e se c’è sofferenza anch’essa è amata” (Sant’Agostino)
Vogliamo insegnarlo e testimoniarlo ai nostri figli?
Arrivederci alla prossima lettura che, pur nella brevità dello spazio, metteremo a fuoco su: “La Donna”
(Seguiranno altri punti chiave: prossimamente 2° Punto: La Donna)
Suor Rosalina





0 commenti