“IL DOMINIO DELLA PROPRIA VIOLENZA INIZIA CON IL DOMINIO DELLA PROPRIA PAURA”
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Ogni giorno, i Media, raccontano fatti di cronaca aberranti: aggressioni, pestaggi, attacchi che vedono, come protagonisti principali, soprattutto gli adolescenti.
Cosa sta succedendo?
Una condizione di inquietudine perenne che vede i nostri ragazzi, soprattutto ripeto adolescenti, sempre più suscettibili e aggressivi nei confronti di altri gruppi estranei ma anche nei confronti dei famigliari!!!
Chiaro che la violenza e la rabbia dei nostri ragazzi nasconde un buco non risolto.
“La violenza – diceva uno scrittore anonimo – è l’espressione cieca di un caos interiore”.
Alcuni sociologi, studiando questo fenomeno, lo attribuiscono – tra le molteplici cause – anche a disturbi di ordine famigliare, per esempio maltrattamenti, violenze verbali e fisiche quotidiane… modelli deviati e diffusi, nella cultura popolare, assurti come stile di vita.
Qualcun’altro attribuisce la causa del fenomeno ad una condizione culturale di ordine sociale: pene troppo clementi da parte dei Tribunali talvolta, visti dall’uomo della strada, come troppo garantisti, visioni di film o video eccessivamente violenti o fortemente pornografici, trasmissioni e videogiochi sempre più cruenti e, aggiungiamoci pure senza temere resistenze, una serie di antivalori veicolati da canzoni di certi gruppi rock, rapper, trapper etc….
Ma pensiamo davvero, siamo così ingenui a pensare che, un adolescente, dopo aver visto migliaia di atti di violenza fisica e psicologica, dopo aver sentito frasi violente e volgari, dopo essersi lasciato affascinare da modelli culturali deviati, possa rimanere indifferente? Immune alla seduzione dell’emulazione?
Assolutamente no !?!!!
Tanti ragazzini deboli, perché mancanti di una identità paterna forte e positiva, vengono trascinati in strada e indotti, da bulli, dalla personalità disturbata e narcisistica, ad una serie di comportamenti delinquenziali!
Che dire poi sul concetto di emulazione?
L’emulazione è una brutta bestia perché sortisce un irresistibile fascino generando, nell’adolescente, un forte senso di appartenenza identitaria al branco!
Questo fa drammaticamente emergere la personalità secondaria dei nostri ragazzi che, inconsciamente, si identificano con l’apparente onnipotenza scenica del bullo e dell’aggressore.
È ovvio che un ragazzino, vedendo pestare una vittima qualsiasi, pensa che sia meglio stare nei panni dell’onnipotente carnefice, piuttosto che nei panni della vittima!
Chiaro che “il debole” (l’adolescente) tende a sostituire la sua “immagine vulnerabile” aggrappandosi all’immagine di forza e crudeltà rappresentata dall’aggressore visto, nell’inconscio, come un “idolo”!!
È aumentata oggi la violenza nella nostra società?
Tranquilli, la storia si ripete: La violenza?… Sempre esistita!
La menzogna?… Pure
L’egoismo, la protervia, l’arroganza?… Sempre appartenuti all’essere umano!
La Bibbia, nel Libro della Gènesi, ci narra i primi “conflitti” tra gli uomini e, il più conosciuto, è certamente quello tra Caino e suo fratello Abele : la prima vera tragedia dell’umanità che assomiglia tanto alle tragedie di oggi, che ogni giorno ci vengono propinate!!!
Il primo omicidio, della storia umana, conosciuto: è giusto giusto la narrazione di come agisce un cuore abitato dalla manipolazione e dalla morte !!!
Caino è il fratello “cattivo” (cattivo, dal latino captivus che significa chiuso, imprigionato, bloccato…).
Caino non riesce a riconoscere e ad accettare la bontà del fratello, la sua trasparenza e la sua semplicità, anzi, la vive come qualcosa di diverso da lui e minaccioso nei suoi confronti. Caino, nel fratello, vede un nemico che seppur inesistente, è molto presente, in modo pregiudizievole e negativo, nella sua testa e nel suo cuore, tanto da determinare il suo violento gesto!
E così, all’inizio dell’umanità, si consuma il più tragico e drammatico equivoco della storia umana: il fratello uccide il proprio fratello innocente, sangue del suo sangue:
Chi si inganna, inganna!
Quando guardiamo i giovani, vi è la netta sensazione che siano anche loro in balia delle forze sovrumane del male, e che questo male sia in grado di assoggettarli e indurli ad una inconscia schiavitù che li rende viziosi, falsi, egoisti, aggressivi etc.
Incredibilmente oggi, i nostri giovani, sono pieni di paure e di insicurezze che credono di riuscire ad affrontare e a superare con l’accondiscendenza conformista ai modelli proposti dalla moda del momento, quasi come se fosse l’unico modo per essere socialmente accettati e per legare socialmente con gli altri!
La realtà invece è un’altra, i nostri adolescenti nascondono i propri bisogni, non vogliono mostrare la loro fragilità, non vogliono uscire allo scoperto… perciò scelgono di adeguarsi al modello vincente del momento: il bullo.
È difficile trovare un adolescente solidale, con aneliti di generosità verso l’altro in difficoltà, è difficile trovare un giovane che sull’autobus si alzi per cedere il posto ad un anziano o un disabile etc. etc.
Siamo di fronte ad una sordità interiore dei giovani di oggi che pare corrispondere, come dice la Bibbia, ad un cuore indurito: un cuore di pietra!
Osservate il giovane quando studia, quando lavora, in qualsiasi ambiente esso vive, guardate il suo sguardo, i suoi occhi … difficilmente sorride e la relazione con gli altri, sia in famiglia che fuori, (ed è palese l’esperienza in Comunità) è normalmente usata come strumento per raggiungere i propri personalissimi scopi!!!
E poi, di fronte ad uno sbaglio, all’errore, non vi è quasi mai un’ammissione di colpa, c’è sempre un alibi per ogni circostanza!
È la storia Biblica che si ripete: “Quando Israele era giovinetto, io l’ho amato e dall’Egitto ho chiamato mio figlio. Ma più li chiamavo, più si allontanavano da me; immolavano vittime ai Baal, agli idoli bruciavano incensi. Ad Efraim io insegnavo a camminare tenendolo per mano, ma essi non compresero che avevo cura di loro.” (Osea 11,1-3)
Ma di chi è davvero la colpa di tanta quotidiana violenza?
Oggi ci mostriamo orgogliosi che i nostri ragazzi, anche i più piccoli, sappiano usare il cellulare di ultima generazione, che siano capaci di gestire il web (magari più di noi) e anzi, riteniamo la loro intelligenza estremamente avanzata rispetto alla nostra quando avevamo la loro età!
La triste realtà invece è che non ci siamo accorti di aver messo nelle mani dei nostri figli la più grande illusione comunicativa, consentendo che, attribuissero allo strumento tecnologico e al web in generale, un valore assoluto che ha portato ad una deriva solitaria della persona… e ad una comunicazione del soggetto incapace di attingere i sentimenti dal proprio cuore !!!
E questo scollamento, dal sentire del proprio cuore (che rende i nostri adolescenti soggetti quasi anaffettivi…), lascia i nostri giovani in balìa di trappole, tranelli e zone oscure nel rapporto sia con la famiglia che con la società in genere !!!
Qualche scienziato ci ha detto che il nostro cervello viene usato solo per un millesimo delle capacità che possiede … perciò svegliamoci !!!
Troppe persone si ripetono negli stessi errori, cadono nelle medesime trappole, non riescono a passare ad un livello superiore di consapevolezza psichica e morale e, soprattutto, si sono allontanate da Dio… hanno scartato la “testata d’angolo” (Gesù) !!!
Lo Spirito di Dio, la Sua presenza nella nostra storia, è l’Unico capace di “spingerci” ad andare oltre, l’Unico capace di farci entrare “dentro” di noi… dentro la nostra vita intima, dento il nostro cuore!!!
Terminiamo con l’espressione del grande Carl Jung (psichiatra e psicoanalista Svizzero):
“Il primo lavoro di crescita consiste nell’entrare in contatto con la propria anima…” Unica realtà reale capace di contrastare la violenza, perché l’anima, rappresenta la nostra vita e, nessuno crescerà se non le farà posto!
Far posto all’anima significa fare posto al nostro mondo interiore, a Dio… praticamente ai migliori anticorpi per combattere le tossine della violenza !
Sr. Rosalina





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