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IL SIGNORE LASCIA FARE… MA NON STRAFARE!!!

Scritto da Suor Rosalina
Marzo 23, 2026

DRIINN… DRIINN… DRIINN… IL TELEFONO SQUILLA…

IL SIGNORE LASCIA FARE… MA NON STRAFARE!!!

Se desideri leggere la lettera in PDF , clicca qui.

Prendo la cornetta: pronto?

Dall’altra parte del filo, una voce femminile risponde: “sono la Dott.ssa… telefono dal Pronto Soccorso di… abbiamo ricoverato, in Pronto Soccorso, un ragazzo che dice di essere della Comunità Shalom, non sta in piedi”.

            Preoccupata chiedo se gentilmente mi possa lasciare il numero di telefono, e nel frattempo, vado – allarmata – a chiedere ai ragazzi di fare subito l’appello degli ospiti presenti pensando che, magari, un ragazzo possa essersi allontanato e aver avuto un incidente!!!

L’allarme in tutta la Comunità va alle stelle!

Dopo alcuni interminabili minuti, i ragazzi mi dicono che nessuno manca all’appello, gli ospiti sono tutti presenti in Comunità.

Grazie al cielo! Per tutti un grosso, grosso, sospiro di sollievo!

Richiamo subito al telefono la dott.ssa del Pronto Soccorso dell’Ospedale (che prima ci aveva interpellato) e le dico che è impossibile che sia uno dei nostri, il ragazzo ricoverato al Pronto Soccorso, in quanto nessuno, appunto dei nostri ragazzi, si era allontanato nelle recentissime settimane dalla Comunità!!!

La Dott.ssa insiste dicendo che “il ragazzo “era ospite della nostra Comunità e la nostra Comunità è stato l’unico punto di riferimento e di contatto dichiarato da lui.

Allora, chiedo il nome del ragazzo segnalatomi e, estremamente sbalordita, sento che si tratta di M.S., scappato dalla nostra Comunità circa quattro anni e mezzo fa. Alla Dott.ssa spiego la rava e la fava del perché al tempo M.S. fosse scappato; e le dico che potrebbe esserci un errore nel chiamare noi… e chiudo subito la telefonata.

Il telefono squilla di nuovo! E’ di nuovo la Dott.ssa che, in modo molto professionale, ci chiede se siamo disponibili a riprendere il ragazzo!

La mente viene assalita da un turbinìo di pensieri:

sappiamo infatti che, quando le ferite procurano piaghe profonde, il ricordo dell’offesa conserva solchi profondi nel cuore e nella memoria così che, “le piaghe”, oltre che essere purulente, possono trasformare i sentimenti in profonda amarezza!

Ogni ingiustizia, ci ferisce e ci irrita e, quando soprattutto ne rimani ferocemente vittima, colpita falsamente, nella tua dignità e reputazione, il perdono diventa faticosissimo!!! La tentazione della vendetta può manifestarsi nell’intento di esercitare “l’occhio per occhio e dente per dente” di Biblica memoria… vissuto, dopo certe dolorosissime esperienze, come un diritto naturale!!!

La voglia di restituire colpo su colpo, pan per focaccia per quanto ricevuto… è forte!

E così il rancore, sentimento di per sé meschino e vile, invece di nascondersi rischia di manifestarsi.

            Che fare?

Perché?

Perché quel ragazzo ricoverato al Pronto Soccorso, che non stava in piedi e faceva fatica anche a parlare, suscitando in me quel tumulto di pensieri sovrapposti descritto sopra, era uno dei due registi di quel falso filmato orrendo e violento che, appunto, era stato divulgato via Web e sui Media televisivi nazionali, definendoci “la Comunità degli orrori”, nell’anno 2023!

Un filmato tanto falso quanto ben orchestrato e preparato nei minimi dettagli con intenti esplicitamente diffamatori nei nostri confronti e, con l’obiettivo di far credere a tutti che, quella modalità così volgare e violenta, fosse il metodo della Comunità Shalom!

Ora, avete capito da dove nasceva, al telefono, il mio stupore e la mia perplessità in merito?!!?

Mandai, concordando con l’Ospedale, un’autovettura con tre ragazzi, per valutare le effettive intenzioni di M.S. Appena i nostri ragazzi varcarono la porta del Pronto Soccorso dell’Ospedale, M.S., per quanto barcollante, si alzò con uno scatto impensabile, viste le sue condizioni, e andò ad abbracciare i ragazzi della Comunità Shalom giunti sul posto per lui.

I ragazzi poco dopo mi ritelefonarono per farmi sapere che M.S. aveva espresso il desiderio di far ritorno presso la nostra Comunità Shalom.

Quando lo vidi, era irriconoscibile, davanti a me non avevo più un nemico falso e spregiudicato (per vile denaro…?) ma, una vittima della sua stessa nequizia: il ragazzo aveva in verità, un aspetto esteriore estremamente deperito, il volto emaciato e consunto!!!

Certo la Fede, per quanto possa essere piccola, come il famoso granello di senape del Vangelo, per noi, ha il potere di catalizzare le nostre energie positive, focalizzandole e orientandole verso la scelta del solo Bene, e ci aiuta, nello stesso tempo, ad evitare, nella misura possibile, tutto quello che può nuocere alla Carità espressa nei confronti dei nostri fratelli che ci chiedono aiuto.

Chiedo al ragazzo: sei davvero convinto di cambiare?

M.S. biascicando le parole, con un filo di voce stentata, affermava la sua intenzione di riprendere il percorso riabilitativo interrotto qualche anno fa.

Bentornato!

Certo che, guardandolo, e guardando molti ragazzi di oggi, viene spontanea una riflessione: gran parte della nostra società attuale, sembra essere profondamente immersa nel male. La cattiveria e l’odio sono visibili ovunque: stampa, teatro, radio, Mass Media, arte, moda etc., tutto sembra tramare per ottenebrare lo spirito dei nostri giovani, corromperne gli stili di vita e annientare in loro l’anelito al soprannaturale.

Sì, anche tu caro M.S., che hai ribussato a questa porta, sei stato intossicato da questa atmosfera deleteria e, satura di un rivoltante materialismo che vuole togliere al cuore e alla mente dell’uomo, ogni voce della coscienza.

Comunque, benvenuto m.s.

La cosa più preziosa nella vita, ma anche più difficile da vivere, è il Perdono e la Carità. Tutto il resto passa.

Ora ci sono tre cose che non svaniranno:

fede, speranza, amore.
Ma più grande di tutte è l’amore”.

(1 Corinzi 13, 13)

San Paolo ci dice, la Carità è l’unica cosa che resta anche dopo la morte.

Questa è la grande e assoluta differenza che rende unica la vita di un Cristiano.

 

Suor Rosalina

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Contro di noi, Comunità Shalom, è stata giocata una carta serva di una tentata manipolazione, senza precedenti !!! Aspettiamo Giustizia umana e… la mietitura promessa nel Vangelo!

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