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Cari Parlamentari Europeicari politici italiani ….

zelanti nel travolgerci tutti, precipitosamente, in un inquietante “tempo di angoscia”, protesi nello spingerci tutti, passo dopo passo, verso un orizzonte non definito… in cui si delinea sempre più il rischio reale di una nuova guerra in Europa dai risvolti e dalle conseguenze del tutto “INCONTROLLABILI”!!!

Come scriveva Simone Weil: ‹‹Per osare di lamentarsi bisogna proprio non poterne più…! ››. E ancora, riguardo alla condizione che sperimenta un’anima impossibilitata a far sentire la sua voce: ‹‹Si è un oggetto in preda alla volontà altrui! ››.

Condizione palese, oggi, vissuta da molti!

Con i nostri politici, sempre più in balia di oscillazioni emozionali e di contraddizioni che contribuiscono ad innalzare il livello di angoscia della gente… Oscillazioni dovute, sembra, dal fascino fatale rappresentato dal bisogno di grandezza storica e di ergersi a nuovi difensori (???) della democrazia e dell’umanità… !!!

Ma attenti, perché il piacere della Vertigine dell’Altezza (che spesso accompagna il potere politico) può generare anche l’effetto opposto: far precipitare rovinosamente negli abissi più profondi!!!

Ascoltando i discorsi e i proclami che si susseguono, pare di assistere ad una passerella sul palco del mondo – costruito dai mass-media – in cui ognuno cerca di mettere in mostra la propria immagine… anziché andare alla radice del problema, per affrontarlo!

Uno spettacolo che denota la FRIABILITA’ dei valori e delle motivazioni della politica, resa ancor più volubile da una vertiginosa accelerazione pro guerra! Ma quanti… quanti morti ci vorranno ancora per capire che stiamo andando nella direzione sbagliata?

Quest’azione politica che ci sta spingendo verso la guerra, giustificata – a tamburo battente a fin di bene – come inevitabile scelta etica a cui sono chiamate le democrazie!

Tale modalità, lascia non solo l’amaro in bocca, ma lacera l’esistenza stessa… perché la sensazione – almeno da parte mia e di molti – è che si sia imboccata una strada GIA’ PENSATA…. PREDISPOSTA… PREPARATA DA TEMPO!

In forza di motivazioni che vengono proposte all’immaginario collettivo come indiscutibili… si è smesso di considerare la guerra per le sue catastrofiche conseguenze per l’umanità intera… Ora, la guerra, il conflitto armato, è divenuto improvvisamente l’unica risposta possibile… un inevitabile Qui!!!  Adesso… travolgendoci tutti!!!

Il maligno si presenta sempre, nella vita di tutti, in forme seducenti e menzognere… facendo apparire le sue proposte come cosa Buona e Giusta!

Considerare “buona e giusta” una strategia che porta inevitabilmente verso una guerra, è un modo arduo di risolvere il problema della guerra che affligge l’Ucraina, che richiederebbe da parte di tutti i politici e i “leader europei” massima prudenza, tatto, buon senso e… umanità: virtù che sembrano così fortemente assenti nelle espressioni e nel loro linguaggio della politica!

Domanda:

ma questa Europa che ha rinunciato alle sue radici cristiane, che ha alimentato il disprezzo verso un’ontologia etica della persona, che guarda con disprezzo al suo passato e alle sue tradizioni, e che ha posto le basi del suo futuro su una visione del mondo in cui i valori delle generazioni che l’hanno resa grande devono essere cancellati … riuscirà a sopravvivere a se stessa, a non bruciarsi e a non frantumarsi??

Riuscirà, questa Europa, ad evitare che, a loro volta, anche i popoli che le appartengono e da cui è nata si brucino e si frantumi quella unità culturale e di valori che l’ha resa grande nel mondo?

Problema: un Uomo senza Dio e senza etica è di per sé un CAMPO DI BATTAGLIA tra il bene e il male!

Oramai sappiamo che la Bibbia e la Parola di Dio, anche per i tanti politici che si dichiarano Cattolici, è sottovalutata e guardata come un corpo estraneo, come se non ci riguardasse più… dimentichi che, la Parola di Dio non è solo una finestra aperta sul passato… ma una luce che può illuminare il futuro e che può insegnare a “codificare” il presente!

Quanto ci aiuterebbe anche oggi meditare sulla Parola di Dio. Attenti, signori miei, a cosa ci dice la Bibbia: “Tu vieni a me con la spada, con la lancia e con l’asta! Io vengo a te nel Nome del Signore!!” (1 Sam. 17, 45).

Che senso ha, alla luce della Parola di Dio, armarci con la stessa violenza – alla pari!?! O di più!?! –  di quella che si dice di voler combattere?

La storia dell’Ucraina, nelle sue vicende politiche, religiose e storiche, è una storia millenaria!!

Qualcuno, nella lettera precedente chiedeva il mio pensiero su Putin….

Che ne penso?

Che dico su di lui che ha “attaccato” e invaso l’Ucraina?

Putin: è vittima e carnefice di sé stesso!!

Nella mia risposta ricorro all’aiuto di quel grande Papa che ha sofferto, in prima persona, la “sottomissione” sia del comunismo che del nazismo… niente di più vero della vita vissuta… il quale ci ha insegnato che la violenza genera violenza e chi la promuove, poi, la subisce !

Questa è la storia, carissimi, è essa stessa che ce lo insegna: chi vince oggi… ucciderà chi ha vinto ieri… e domani ucciderà chi ha vinto oggi!!!

Giovanni Paolo II, l’11 maggio 1991 scriveva ai Vescovi d’Europa: ‹‹La persecuzione ha raggiunto l’intensità maggiore in quei casi dove, come in Ucraina, Romania, Cecoslovacchia, le locali Chiese Cattoliche di tradizione Bizantina, sono state dichiarate “sciolte” o non esistenti… col ricorso a metodi dispotici o corrotti ››.

È stato documentato che in un lasso di tempo non lungo, nel secolo scorso, furono ufficialmente soppressi in Ucraina 344 religiosi tra vescovi, sacerdoti e membri di ordini religiosi (The Ukrainian Greek Catholic, p. 236).

L’elezione al soglio pontificio di Karol Wojtyla cambiò però il panorama geopolitico (egli conosceva bene sia le tattiche del comunismo che del nazismo).

Il Papa compì perciò attenti e importanti passi diplomatici, confrontandosi sia con i politici sovietici che convocando a Roma il “Sinodo dei Vescovi Cattolici Ucraini”.

Sebbene nell’Unione Sovietica, allora con a capo Gorbaciov, si parlasse molto di “Glasnost” (trasparenza e chiarezza nei rapporti politici), la repressione sovietica continuò con diversi metodi coercitivi… ad esempio vietando le celebrazioni pubbliche cattoliche!

Nel dicembre 1989, dopo la visita di Gorbaciov in Vaticano e l’incontro con Giovanni Paolo II, al mondo venne dato il seguente annuncio: Ogni congregazione in Ucraina poteva decidere se essere Greco Cattolica o Ortodossa! Ma soprattutto, cosa BELLISSIMA, si istituì una commissione formata dai Rappresentanti del Vaticano, della Chiesa Cattolica Ucraina, con la Chiesa Ortodossa Ucraina, e il Patriarcato di Mosca!”

Si apriva così una strada di Pacificazione sociale, religiosa, umana…!!!

E ora?

Cari Parlamentari Europei e Ministri vari imparate dagli uomini che fecero grande la nostra storia, uomini “Grandi” perché capaci di vero DIALOGO – seppure sofferto – e tenaci nel perseguire ostinatamente la pace. Imparate: prima o poi anche a voi toccherà di “confrontarvi” con “la pietra scartata… divenuta testata d’angolo”!

Perché, prima dell’invasione dell’Ucraina da parte della Russia, l’Europa e la politica non si è attivata – come sta facendo oggi – per cercare o tentare un dialogo che fosse davvero in grado di fermare la guerra? Cosa glielo ha impedito?

Che tristezza pensare che in Europa, in un momento significativo per i Cattolici quale è il periodo Natalizio, quando già si potevano intravedere i segni dell’imminente catastrofe, la preoccupazione dei Parlamentari Europei era di sopprimere ufficialmente i nomi di Maria e Giuseppe dalle carte istituzionali??

Ma??? Siamo impazziti? È normale??? Cosa sta succedendo a chi ci governa? Cosa gli sta veramente a cuore?

Cari politici, riuscirete mai a spezzare la spirale violenta del “potere-filia” e dell’assurda “americo-dipendenza”?

Riuscirà l’Europa ad opporre la sua storia di civiltà allo strapotere economico e delle armi? 

Attenti a quanto scritto nel canto del Magnificat: “Dio depone i potenti dai troni e innalza gli umili!

Aggiungo: e lo fa senza armi né guerra!!

Carissimi… la vera difesa della democrazia è smettere di fare della vita dei popoli e delle nazioni un campo di battaglia per le guerre dei potenti!

Ucraina ricordati del tuo grande Metropolita Slipyj e impara da lui che sopportò vent’anni di Gulag con torture varie, il quale scrisse: “E’ stato un lungo cammino dove ogni tappa era una Croce terribile… il solo fatto di descriverlo è una grande pena… Privati dalla possibilità di soddisfare anche i bisogni fondamentali”!

Nel 1960 Krusciov negoziò con Giovanni XXIII il suo rilascio… ottenuto poi nel 1963, d’accordo con il Premier Sovietico e il Presidente Americano.

Chiudo con un (possibile?) suggerimento: all’Oratorio, da bambini, si giocava al “tiro alla fune” ma il nostro curato, furbo, non dava la vittoria al più forte, ma premiava chi faceva cadere la squadra avversaria!

Come?

Per vincere bisognava mettere in atto la seguente strategia: prima bisogna tirare forte la corda e, quando l’avversario è concentrato nell’imprimere a sua volta il massimo della forza nel tirare … quello è il momento di mollare completamente la corda, facendolo cadere a gambe all’aria. Provateci!

Speriamo che tutti possiamo comprendere che il male lo vince solo chi decide di non farlo agli altri! Il vero coraggio, oggi, è di chi ha la forza di spezzare la catena del male!

Provateci!!

Suor Rosalina Ravasio

Responsabile della Comunità Shalom